Club 1900m

L'altro Appennino

Criteri

La valutazione dell’inserimento delle cime nell'Elenco è avvenuta sulla base di una serie di criteri evidenziati a seguire, in ordine di importanza e preponderanza. Il criterio della PROMINENZA prevale sul criterio MORFOLOGICO, che a sua volta prevale su quello STORICO-TOPONOMASTICO, che a sua volta prevale sul criterio DELLA CIMA PIÙ ALTA, che a sua volta prevale su quello ESTETICO. In breve, tali criteri sono stati considerati consequenzialmente, dal primo (paragrafo A) all’ultimo (paragrafo E).

ATTENZIONE

Il concetto di quota del presente testo si riferisce sempre e solo a quote di altitudine compresa tra i 1900 e i 1999 metri, con una tolleranza, sulla quota minima, di 1 (un) metro.

A.

Il criterio della PROMINENZA.

Se una quota ha una prominenza (intesa come prominenza relativa, quindi come differenza, in metri, tra la quota in questione e la sella più bassa che la divide dalla cima più alta pìù vicina) uguale o superiore a 50 (cinquanta) metri di dislivello, essa viene inclusa direttamente nell’Elenco. 

ATTENZIONE

Tolleranza di un metro.

B.

Il criterio MORFOLOGICO (o della distanza).

Se una quota, che non rispetta il criterio precedente, ha una prominenza non superiore ma inferiore a 50 (cinquanta) metri di dislivello, essa viene valutata considerando:

1. che abbia un prominenza soglia di almeno 25 (venticinque) metri di dislivello,

2. che abbia un dislivello minimo in salita di 50 (cinquanta) metri nei restanti tre versanti,

3. che sia ad almeno 1 (un) chilometro di distanza dalla cima più alta più vicina.

È necessario che tutti e tre i requisiti vengano rispettati: in tal caso, la suddetta quota viene inclusa nell’Elenco.

Questo criterio è simile a quello della prominenza, ma prende in esame tutte quelle quote, da quest’ultimo escluse (ved. paragrafo A), che potrebbero, comunque, essere considerate cime a sé stanti, a tutti gli effetti, per motivi, appunto, morfologici.

C.

Il criterio STORICO-TOPONOMASTICO.

Se una quota non rispetta il criterio della prominenza e non rientra nei requisiti previsti dal criterio morfologico, ma il cui nome è riportato su IGM e/o è conosciuto o conoscibile anche da fonti esterne (ad esempio, usi e costumi locali, pubblicazioni, fonti online specializzate, etc.), essa viene valutata:

I. FORTE (o di primo livello), comprendente tutte quelle quote riportate e/o considerate come cime ex ante, quindi conosciute o conoscibili come tali, che, pertanto, sono state incluse direttamente nell’Elenco, ibidem.

II. DEBOLE (o di secondo livello), comprendente tutte quelle quote riportate e/o considerate come “costa …”, “croce di …”, “serra …”, etc. e similari, quindi conosciute o conoscibili non come cime, ma come toponimi attinenti alla montagna, escludendo le semplici località. In tal caso la quota è stata inclusa nell’Elenco se e solo se la sua posizione e/o la sua via normale di ascesa e/o la più intuitiva sia stata valutata, secondo il buon senso, sufficientemente isolata, in senso letterale, quindi che non vi sia possibile capitarci per caso.

D.

Il criterio della CIMA PIÙ ALTA.

Se una quota, che non rispetta nessuno dei tre criteri precedenti (prominenza, morfologico, storico-toponomastico), ha un’altitudine superiore ad un’altra quota della stessa elevazione (della stessa montagna, n.d.r.), già considerata, erroneamente ma storicamente, come cima principale e ufficiale, seppur inferiore, essa viene inclusa nell’Elenco. La cima principale e ufficiale, non potendo essere ignorata per evidenti ragioni storiche, usuali e di costume dovrà rimanere e la quota in questione (quella superiore) esserne considerata la cima est, ovest, nord o sud, e derivati, a seconda del caso.

ESEMPIO: il caso del Monte Marsicano, PNALM, la cui cima è sempre stata individuata, storicamente e attualmente, nella quota 2245. Una volta scopertane la quota 2253 limitrofa, più elevata della quota ufficiale, tale quota 2253 è stata pertanto indicata come Monte Marsicano, cima est.

ATTENZIONE

Cima e non anticima, in quanto più alta della cima ufficiale. Il termine anticima si può utilizzare solo in caso la nuova quota sia più bassa di quella ufficiale.

Tale criterio non si può applicare qualora la quota A, più alta della cima B, sia sull’immaginaria via di salita ad una cima C, a meno che non soddisfi il criterio della prominenza (a seguire, ved. paragrafo A).

ESEMPIO: a sud del Monte Piano, 1838, nel gruppo dei Càntari, vi è una quota 1992. È una quota senza nome che non rispetta di certo il criterio storico-toponomastico, ma indubbiamente rientra nel criterio della cima più alta, come cima sud del Monte Piano. Dov’è il problema? La quota 1992, trovandosi sulla via di salita ai 2000m dei Càntari, prima di essere considerata come cima dev’essere necessariamente valutata sulla base del criterio di prominenza (ved. punto A). Criterio che non rispetta neanche lontanamente, avendo una prominenza pari a 0 (zero). Pertanto, la quota 1992 non può essere considerata come il Monte Piano, cima sud ma come una quota minore dei Càntari senza indipendenza alcuna.

E.

Il criterio ESTETICO. In caso di dubbi, non sanabili dai criteri precedenti, si valuta se perlomeno la quota in questione sia di aspetto riconoscibile e  facilmente individuabile da due punti di vista differenti, meglio se diametralmente opposti, oppure che le sue forme siano uniche e caratteristiche e non facilmente confondibili, rendendone univoco il riconoscimento. 

ATTENZIONE

Il criterio estetico si applica solo ed esclusivamente a posteriori, quindi solo dopo aver considerato i criteri precedenti, come criterio aggiuntivo, per evitare che l’estetica (soggettiva) prevalga sulla morfologia (oggettiva). 


ATTENZIONE

I criteri sopra riportati sono indicativi e non esaustivi. La presupposta scientificità dei criteri non si può ovviamente ignorare, in quanto base di legittimità dell’Elenco stesso, ma allo stesso tempo essa non può far venir meno la valutazione soggettiva del sentire comune. Pertanto, nell’elaborazione di tale Elenco è stato scelto un approccio il più inclusivo possibile, in modo da non comprometterne né l’aspetto logico e scientifico, né quello istintivo ed esperienziale, né quello innovativo. 


 

ATTENZIONE

AttenzioneIl Club 1900m ricorda che è VIETATO l’accesso alle cime sovraindicate del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) comprese in area di Riserva Integrale, NON SPONSORIZZANDO, pertanto, e in generale, alcun tipo di attività escursionistica o alpinistica o scialpinistica nei suddetti e in tutti i gruppi montuosi degli Appennini che, priva di autorizzazione degli Enti preposti, si svolga in aree ad accesso controllato, limitato o proibito, anche temporanei, come quelle coinvolte nelle regolamentazioni del flusso turistico o nei programmi di conservazione delle specie animali. Ricordiamo inoltre che, anche all'infuori di tali aree, in alcuni gruppi montuosi vige il divieto di uscita dai sentieri ufficiali, risultando pertando irraggiungibili, legalmente, quelle cime non raggiunte dai suddetti. Il Club 1900m declina ogni responsabilità a riguardo, eventuali abusi saranno a carico del singolo.

Ultima modifica il Martedì, 09 Ottobre 2018 10:00